RECUPERO CREDITO AZIENDALE

Gestione dei crediti incagliati – riflessioni e note operative

  • Cosa può fare un’impresa di fronte alla spiacevole sorpresa di una fattura impagata?

Il problema naturalmente va affrontato nella giusta maniera al fine di evitare innanzitutto di perdere altro denaro, e quindi trovare alla fine una soluzione al problema che sia davvero tale.

Il nostro studio in questo senso e in anni di lavoro, ha sviluppano tutta una serie di linee guida per far sì che ogni recupero del credito sia trattato secondo le sue specifiche qualità.

Quando un cliente si rivolge al nostro studio per un recupero del credito:

1) Cerchiamo innanzitutto di qualificare l’insoluto, se sia strategico o cronico, ovverosia se l’impresa che lo ha generato sia solo momentaneamente insolvente o lo sia definitivamente, non potendo, nemmeno in futuro, onorare il proprio credito. Per fare questo naturalmente si porrà attenzione sia alla struttura patrimoniale della società insolvente che alla sua capacità presente e futura di generare utili.

2) Definita la qualifica del credito si tenterà prima il recupero stragiudiziale e, solo eventualmente e in presenza di determinate condizioni, procedere al recupero giudiziale.

3) Naturalmente in ogni fase del recupero credito il nostro cliente sarà debitamente informato sia della situazione che dei costi di gestione del recupero del credito (spese vive e parcella del legale). Costi di gestione che dovranno *sempre* essere preventivamente autorizzati, attraverso specifici preventivi, dallo stesso cliente.

  • Per informazioni più dettagliate, il nostro studio rimane naturalmente a disposizioni delle imprese che intendessero avere preventivi per la gestione dei propri crediti incagliati

Approfondimento sugli insoluti strategici

Non tutti i crediti sono naturalmente uguali, così come non sono uguali le condizioni in cui un insoluto matura. Ad esempio può capitare infatti che un’impresa, stretta dai debiti, decida di corrispondere il pagamento delle fatture unicamente ai proprio cosiddetti fornitori “strategici”, ovverosia i fornitori abituali ed essenziali alla sopravvivenza della propria attività d’impresa, e mandare insoluti tutti gli altri. In questo caso ci troviamo di fronte quindi ad un’impresa solo parzialmente insolvente, che sceglie per necessità chi pagare e chi no.

  • E i fornitori che non vengono pagati cosa devono fare?

Conosco un commercialista che definisce “dormienti” le imprese che pur di fronte ad un insoluto decidono di non fare nulla, aldilà delle solite telefonate per sollecitare il pagamento. Naturalmente l’impresa insolvente punta proprio su questo. Sa che magari non avrà più bisogno di quel fornitore e quindi decide di non pagarlo né ora né mai.
E’ evidente pertanto che l’impresa dormiente, in questi casi, dovrà **svegliarsi** e iniziare un recupero del credito affidandosi ad un legale il quale, prima estragiudizialmente e poi eventualmente giudizialmente, procederà nel tentativo del recupero del credito.

Noi, come studio, riteniamo che tutti gli operatori commerciali nei propri bilanci abbiano crediti incagliati che abbiano la qualifica di insoluti strategici. Ovverosia insoluti nati proprio dalla speranza che l’impresa che li subisce decida infine di non fare nulla per recuperarli.

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